Può essere considerata la perla del Sud dell’Andalusia, una città unica, che si tuffa nel mare quasi per intero, rimanendo legata al continente per lasciarsi raggiungere dai turisti attraverso treno o auto. Antico porto cartaginese, poi romano, da sempre è legata al concetto di fine del mondo, grazie alla vicinanza con le colonne di Ercole. Le sue vie sono dritte e formano un reticolo geometrico preciso, l’influenza araba sembra meno decisa, ed in mezza giornata si può girare a caso respirando tutta l’atmosfera della piccola Havana. Il vento è una presenza costante se ci si espone verso il mare per andare incontro a la Caleta, la bellissima spiaggia cittadina, con la passeggiata del Castillo de San Sebastian, antico faro e fortezza immerso nelle acque.
La cattedrale è unica, con la sua cupola dorata e le case colorate che la circondano, e contribuisce al paragone con la capitale di Cuba. Da provare assolutamente in Plaza Topete alla Freiduria de las Flores un surtido de pescado frito a la gaditana (modo migliore per provare il gustosissimo pesce fritto della città) mentre si attraversa l’antico quartiere dei marinai di Cadiz.
A Sud della cattedrale inizia Playa de la Victoria, molto bella, pulita e frequentata, anche da surfisti, e con una discreta vita notturna. Il resto della night-life si concentra intorno a Plaza Mina e Puente S. Felipe: il primo punto di ritrovo per numerosi botellon mentre il secondo sede di molti disco-pub.
Il carnevale di Cadiz (forse il più famoso di Spagna) è l’occasione per vedere l’animo festoso della città, grazie a processioni di carri e feste notturne che coinvolgono tutti i quartieri (difficile camminare per la folla, in ogni caso obbligatorio andare travestiti).
Link utili:
www.carnavaldecadiz.com
A pochi km da Cadiz sorge un’altra città che merita una visita perché racchiude in sé vino, flamenco e cavalli, tre dei punti di forza dell’intera regione. Signorile, con un centro storico in parte pedonale, fatto di negozi alla moda, piazzette adorabili ricche di angoli verdi e bar dove assaporare il famosissimo Sherry, il vino più conosciuto della regione. Numerose cantine visitabili sono presenti in città (Gonzalez-Byass e Domecq su tutti) per conoscere un prodotto unico, da accompagnare a gustose tapas. A nord invece (15 minuti a piedi dal centro)è situata l’altra attrattiva fondamentale della città: la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre, dove vengono allenati i migliori cavalli andalusi del mondo che due volte a settimana si lasciano ammirare in uno spettacolo unico. Tutta la struttura è affascinante, dalle scuderie all’edificio principale con tanto di Museo sull’Arte Equestre, non si può lasciare Jerez de la Frontera senza aver visto questa meraviglia ricca di storia e fascino. Senza dimenticare che in città sono presenti i quartieri gitani (Santiago e San Miguel) in cui è nato il flamenco. Sono presenti degli itinerari da seguire attraverso le vie cariche di atmosfera e nostalgia della città, mentre è in progetto un ampliamente dell’attuale museo di quest’arte (Santiago). Inoltre il Festival del Flamenco è uno dei migliori a livello internazionale e si tiene tra febbraio e marzo nel Teatro Villamarta.
La città presenta anche chiese e monumenti di interesse come la cattedrale con a lato l’Alcazar, la fortezza araba ancora ben conservata e visitabile, ma in generale la cosa più intrigante della città è l’atmosfera, un po’ retrò ma sempre e comunque elegante e raffinata.
Link utili:
www.festivaldejerez.es
www.realescuela.org